condannati non colpevoli - revisione penale Garante nazionale per la tutela dei diritti del detenuto
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>> Tutela diritti del Detenuto
Perchè una pena ottenga il suo effetto basta che il male di essa ecceda il bene che nasce dal delitto , e in questo eccesso di male deve essere calcolata l'infallibilità della pena e la perdita del bene che il delitto produrrebbe.
Tutto il di più è, dunque, superfluo e perciò tirannico.
Così Cesare Beccaria nel suo " Dei Delitti e delle Pene" concepiva il diritto punitivo dello Stato.
Il livello di civiltà di una democrazia compiuta sta proprio nell' equilibrio che deve sempre sussistere tra l'esigenza della società a "retribuire" la violazione dell'ordine giuridico da parte dei suoi consociati, e le modalità di punizione degli stessi.
La Repubblica Italiana riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale" (art. 2)
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese" (art. 3)
…. "È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà" … (art.13)
… "L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato" … (art.27)
Il sistema dei principi, così, enunciato dalla Costituzione Italiana preclude ogni trattamento punitivo a danno del detenuto che travalichi il rispetto dei diritti fondamentali dell'Uomo, o che non sia coerente con la finalità di rieducazione dei condannati.
E nonostante il rigido quadro di principi costituzionali, il sistema giudiziario e carcerario Italiano non è rimasto immune dalle condanne della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo per violazione accertate della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, che pure ha forza vincolante nei confronti degli Stati aderenti.
La giurisprudenza della giurisdizione sovranazionale costituisce, così, lo stimolo più importante all'adeguamento del sistema carcerario italiano ai principi contenuti nelle convenzioni internazionali in materia di tutela dei Diritti dell'Uomo.
Progetto Innocenti Italia  
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