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PENA INCERTA RISPETTO ALLA CORNICE EDITTALE - AMPIEZZA POTERI ACCUSA - VIOLAZIONE ART. 7 CEDU
   
 
 

La questione sottoposta alla Corte di Strasburgo riguardava l'attribuizione all'accusa di un potere discrezionale in grado du determinare lo stesso quadro edittale applicabile in caso di condanna. Da qui assume il ricorrente deriverebbe la violazione dek canone di equità  processuale di cui all'art. 6 CEDU e del principio di legalità  della pena sancito dall'art. 7 cedu.

La Corte nel valutare le questione oggetto del ricorso ha preliminarmente ribadito il principio secondo cui l nozione di legge ( law) si riferisce non solo al diritto scritto ma anche al diritto di origine giurisprudenziale, sottolineando che il principio di legalità  si declina in un'esigenza di accessibilità  e prevedibilità  delle decisioni giudiziali alla luce delle leggi vigenti e dei precedenti in materia. -  Nel caso in esame, rilevava che la normativa vigente non consente al soggetto agente di prevedere al momento della commissione del reato la scelta che sarà  compiuta dal P.M. e quindi di conoscere l'ampiezza della cornice edittale all'interno della quale verrà  determinata la pena.

Inoltre, da un punto di vista procedurale, la scelta dell'accusa non risulta sottoposta ad alcun controllo giurisdizionale, ed anche la possibilità  per la Criminal Court di applicare una pena al di sotto del limite edittale risulta, invero, specificamente esclusa per il reato in parola (e, infatti, il Governo non ha prodotto alcun precedente giurisprudenziale in cui tale eventualità  si è¨ effettivamente verificata).

Per le ragioni esposte, quindi, la Corte ritiene violato l'art. 7 Cedu e non giudica necessario esaminare la questione anche sotto l'angolo dell'art. 6 Cedu. Tuttavia, al ricorrente viene accordata esclusivamente una modesta somma a titolo di equa soddisfazione per il danno morale subito e, in particolare, non viene richiesto allo Stato soccombente di provvedere a ridurre la pena applicata come, invece, era stato demandato nel ricorso.

CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO, SEZIONE QUARTA, SENTENZA 22.01.2013, AFFAIRE CAMILLERI C/MALTA

 

   


 

 
 

 

 

 

SCARICA IL DOC. ALLEGATO : CASE OF CAMILLERI v. MALTA.pdf

 

 
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