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Possibile la revisione per tutte le condanne per concorso esterno in associazione mafiosa.
   
 
 
[ Baldassare Lauria ] -
Importante pronuncia della CEDU ( sez. IV, sentenza 14.04.2015 n° 66655/13) nei confronti della Repubblica Italiana nel caso Bruno Contrada c/ Italia. - Bruno Contrada non avrebbe dovuto essere condannato perché all'epoca dei fatti (1979-1988) il reato per il quale è stato ritenuto colpevole (concorso esterno per associazione mafiosa) non era ben definito dalla legge. Per questa ragione, la Corte europea dei diritti dell'uomo, unanimamente, condannato lo Stato a versare 10mila euro per danni morali.
Secondo la sentenza emessa a Strasburgo, l'Italia ha violato l'articolo 7 della Convenzione europea dei diritti umani (nessuna pena senza una legge).
Secondo la sentenza della corte il reato di concorso esterno in associazione mafiosa è stato riconosciuto chiaramente all'interno dell'ordinameno negli anni 80 e si è consolidato nel 1994 ma "non era sufficientemente chiaro" all'epoca dei fatti imputati all'ex capo della mobile di Palermo, tra il 1979 e il 1988.
La sentenza della Corte Europea apre la strada della revisione non solo nell'interesse del sig. Contrada, ma anche nei confronti di tutti coloro che hanno subito condanne per il reato di cui agli artt. 110, 416 bis c.p. ( concorso esterno in associazione mafiosa), e ciò in virtù della sentenza della Corte Costituzionale nr. 113 del 2011 che ha aperto il varco alla c.d. revisione europea.
L'applicazione dei principi espressi nella sentenza Contrada costituiscono, dunque, un capo saldo anche per le altre condanne, avendo la CEDU fortemente censurato la prassi giurisprudenziale italiana in ordine all'applicazione di una fattispecie di origine pretoria che aveva fin dall'inizio creato problemi in relazione alla stessa natura degli elementi costitutivi del reato.
Siffatta situazione determina allora una violazione del principio di legalità di cui all'art. 7 della CEDU, laddove non consente alla persona di comprendere i connotati fattuali del reato che gli si contesta. Per tali condanne la revisione è adesso lo strumento per la rivisitazione del processo che ha determinato la condanna.
[sasalauria@yahoo.it]


 
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